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Amazon e le criptovalute: qualcosa di concreto?

L’interesse mediatico intorno al mondo delle criptovalute è di nuovo cresciuto a seguito della notizia apparsa 
su numerosi Blog e testate giornalistiche del settore. Tali indiscrezioni riguardano il gigante High Tech Amazon, che sembrerebbe interessato ad introdurre e sviluppare all’interno della sua piattaforma e-commerce un sistema di pagamento basato sulle crypto.

Questa notizia di portata mondiale ha subito dato un input al rialzo a tutto il mercato. Infatti anche grazie a questa notizia di natura fondamentale abbiamo assistito nell’ultima settimana ad un rialzo rilevante dei prezzi delle monete digitali e i relativi tokens. 

Le voci intorno a questo possibile avvicinamento sono nate nel momento in cui è apparsa su Linkedin e altre piattaforme dedicate alla ricerca di figure professionali una posizione lavorativa come “digital currency and blockchain product lead”.

Questa informazione è stata subito vista come un tentativo da parte di Amazon di avvicinarsi al mondo delle criptovalute e una manifesta intenzione di introdurre all’interno della sua piattaforma l’innovazione apportata da questo settore nuovo e in crescita. 

La negazione di Amazon lascia trapelare una certa apertura

Tuttavia qualche ora dopo la diffusione di questa notizia e il conseguente Hype causato dalla stessa, i quadri dirigenti del colosso hanno negato la possibile introduzione di pagamenti in crypto entro la fine dell’anno.

E per quello successivo?!

Per quanto l’entusiasmo del momento sia stato subito smorzato dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori, le stesse parole dei dirigenti lasciano trapelare una certa apertura. Sulla scia di Ebay probabilmente anche Amazon ha fiutato l’opportunità e si sta mobilitando per una possibile integrazione. 

Tutto ciò è stato confermato da alcuni insider secondo i quali l’azienda partirà con l’accettare proprio i Bitcoin e a seguire altre crypto come Bitcoin Cash e Ada (Cardano). 

Amazon e gli NFT

Se i Bitcoin sono l’equivalente dell’oro, gli NFTs posso essere paragonati ad oggetti da collezione unici ospitati su Blockchain. Gli NFT hanno infatti un valore intrinseco poiché attestano la proprietà intellettuale su una determinata opera (Digitale o Non). In pratica è come avere un codice che certifica la proprietà su un determinato oggetto

NFT è l’acronimo di Non Fungible Tokens perchè essendo certificati che attestano la proprietà su di un oggetto digitale non possono essere scambiati tra loro né copiati. Per chiarire il significato di fungibile e non fungibile immaginiamo di avere dei Bitcoin.

I Bitcoin sono token fungibili così come le banconote e le monete fisiche poichè è possibile cambiare un Bitcoin per un altro Bitcoin, rimanendo con lo stesso valore. Con gli NFT questo non è possibile poichè ognuno di essi è unico nel suo genere e non può essere sostituito. 

Fatta questa premessa doverosa per chi è nuovo del settore e riportando qui il collegamento all’approfondimento, c’è da dire che anche Amazon potrebbe puntare su questa derivazione del mondo crypto per espandere le sue opportunità di mercato.

Amazon infatti potrebbe creare degli NFT legati ad alcuni contenuti digitali che lui stesso vende: pensiamo per esempio agli esclusivi film e shows di Prime Video. Questo permetterebbe al colosso di ricavare ulteriore valore dai contenuti che propone.

Amazon Pay e le cryptovalute.

Alcuni giganti del pagamento online come Paypal si sono già mossi verso l’integrazione di crypto come metodi di pagamento permettendo ai loro utenti di pagare online con 4 differenti criptovalute. 

Amazon nel suo ha un servizio competitivo chiamato Amazon Pay che permette agli utenti di pagare un sito web esterno usando il loro account Amazon. L’azienda potrebbe aumentare l’appeal del servizio – e competere maggiormente con Paypal – proprio permettendo ai suoi utenti di pagare in crypto. 

Amazon e l’integrazione con la blockchain

Circa mezzo trilione di dollari di prodotti sono stati venduti sul Marketplace di Amazon nel 2020. Tutto ciò rappresenta un enorme ammontare di soldi che sono stati scambiati tra i clienti, Amazon e i venditori partners. 

Se c’è una cosa che la tecnologia basata su blockchain promette di fare è quella di rendere le transazioni tra le diverse parti più veloci e meno costose. Per questo motivo Amazon potrebbe integrare questo tipo di tecnologia nei suoi sistemi di pagamento.

Dopotutto, il colosso Tech ha già una certa esperienza in questo settore dovuto alla sua attività di cloud computing, Amazon Web Service, che offre tra le altre cose anche alcune soluzioni per blockchain. 

Amazon e la creazione di una stablecoin

Per quanto sia ancora tutto in fase ipotetica la notizia della posizione lavorativa ricercata ha fatto il giro del mondo portando molti esperti del settore a fantasticare sui possibili sviluppi di una simile decisione.

Nonostante rimanga ancora tutto fumoso e velato dal dubbio sembra più che probabile una possibile implicazione tra il gigante Tech e il mondo delle criptovalute. Questo fa pensare a possibili scenari che potrebbero venirsi a creare. 

Amazon infatti potrebbe persino spingersi più in là delle aspettative creando una sua propria stablecoin – una criptovaluta il cui valore è legato a monete governative come il Dollaro Americano – che potrebbe essere usata per pagamenti tra le sue piattaforme.

L’introduzione di una stablecoin come sistema di pagamento porterebbe Amazon a beneficiare dei vantaggi della blockchain, quali transazione più veloci ed economiche, ma senza la tipica volatilità di questo settore. 

Come potrebbe tutto questo impattare su Amazon? 

Se Amazon renderà i pagamenti attraverso la sua piattaforma più rapidi ed economici, questo potrebbe tradursi in risparmi tangibili sui costi e una maggior sostenibilità sui profitti e un incremento sul prezzo delle azioni. Allo stesso modo, se l’azienda potrà aumentare le sue entrate attirando più clienti Prime e vendendo NFT, ciò renderebbe ancora più appetibile l’azienda agli occhi di un mondo in evoluzione. 

E anche prima che la società realizzi uno di questi vantaggi, il suo coinvolgimento con le criptovalute – una volta ufficiale – potrebbe fornire un aumento del prezzo delle sue azioni.

Tuttavia la decisione di Amazon di accettare criptovalute potrebbe anche introdurre alcune complicazioni. Prendiamo, ad esempio, resi e rimborsi: il prezzo di bitcoin rimane altamente volatile, quindi sarebbe difficile per l’azienda rimborsare con precisione ai clienti lo stesso valore che hanno pagato.

Inoltre se Amazon iniziasse a detenere bitcoin nel suo bilancio, potrebbe introdurre una correlazione indesiderata tra il prezzo delle sue azioni e i bitcoin, proprio come è successo con Tesla. 

Come potrebbe tutto questo impattare sulle Crypto? 

L’avvicinamento di Amazon al mondo Crypto rappresenta un passaggio storico importante per questo settore: se una delle più grandi piattaforme e-commerce inizia ad accettare Crypto, questo potrebbe dare un incentivo importante a tutto l’ambito e spingere diverse altre aziende a seguire il trend. 

Questo potrebbe essere stato il motivo per cui diverse criptovalute sono esplose alla notizia del presunto coinvolgimento di Amazon. Ricordando inoltre come siano stati venduti durante il 2020 sul mercato di Amazon mezzo trilione di dollari di beni, se solo 1% delle transazioni fossero fatte con Bitcoin, ciò aumenterebbe di 10 milioni di dollari il volume transito giornalmente su Bitcoin. 

Tuttavia il più grande rischio per il mercato Crypto è la competizione. Se Amazon dovesse introdurre la sua stablecoin, visto il peso che ha sul mercato, potrebbe togliere aria a molti altri progetti Crypto.

Molti pensano che Amazon probabilmente finirà per accettare diverse valute digitali già esistenti in modo da fidelizzare gli utenti del mondo Crypto (Bitcoin, Bitcoin Cash, Ada, ecc) e allo stesso tempo probabilmente darà vita ad un suo proprio token in modo da educare i suoi utenti all’uso delle monete digitali. 

Ad ogni modo le recenti notizie sul colosso High Tech hanno portato nuovo entusiasmo al settore Crypto. Questo perché potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta importante essendo una tra le più grandi piattaforme di servizi (es Cloud) e prodotti.

Sicuramente c’è da rimanere vigili sui possibili sviluppi. Vi terremo aggiornati. Restate connessi. 

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